Unità d’Italia più… dolce con la marmellata di Garibaldi

Siena – E così per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia l’uomo dei Mille verrà ricordato anche per la sua Marmellata preferita. Col protocollo dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la firma del dirigente dell’Ufficio di Siena, il 17 febbraio è stata riconosciuta la titolarità del marchio della marmellata “Il segreto di Garibaldi” alla Bottega del Gusto di Berti Angiolino di Bettolle (Sinalunga) il quale con le sue 250 creazioni artigianali è in corsa anche per il Guinness dei primati che sta assumendo informazioni per questa singolare certificazione.

L’immagine-cameo del generale con lo sventolio del tricolore compare sul marchio in corsivo, con la specifica degli ingredienti: Confettura di Rapa Rossa, Finocchio e Zenzero. Si chiamano confetture tutte quelle marmellate che non sono a base di agrumi, anche se per la verità qualche goccia di limone fa parte di questa “pappina rossa” che corroborava lo spirito del generale e alleviava i dolori alle articolazioni causati da un’artrosi frutto delle tante battaglie e le marce campali nei quattro angoli di mondo.

Il “famoso” segreto del campione più amato del Risorgimento fu un regalo di un genetista scozzese il quale combattè, al suo fianco, come medico di campo, in Sud America fornendogli questa ricetta semplice, preparata in un mortaio, che surrogava a volte anche i pasti molto frugali. E che possiede proprietà energetiche e curative, anche per lo zenzero che ha sostituito una radice amara che si vuole fosse il rafano o la bacca di senape.

La domanda della Bottega del Gusto era stata presentata il 26 luglio, l’iter è durato sei mesi, nel frattempo però è entrata in commercio con immediato successo e, anche per il valore simbolico, sembra che sarà utilizzata anche nel campo della diplomazia, nella quale il generale non eccelleva col suo carattere di combattente. Il consolato italiano di Toronto sta interessandosi per presentarla durante le celebrazioni ufficiali previste in Canada.

Un altro riconoscimento ufficiale, per quanto concerne le marmellate storiche di Bottega del Gusto, è venuto dal Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) che inaugurerà il 30 aprile una stanza dedicata a Matilde di Canossa nella sede nel monastero fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa dove la contessa è sepolta dal 1115.

Matilde fu al fianco del papa, il grossetano Ildebrando di Sovana (Gregorio VII), costringendo l’imperatore a prostrarsi in ginocchio per chiedere perdono nella guerra per le investiture. E’ un omaggio alla grande benefattrice che fondò ospedali e ponti e salvò il Papato secoli prima di Caterina da Siena, e anche un recupero storico che spesso ignorato e ricavato da novella dello stesso autore de “Il segreto di Garibaldi”.

Pur essendo la famiglia di origine mantovana e avendo vissuto a Canossa, sull’Appennino reggiana, Matilde fu Marchesa di Toscana, e spesso dimorava spesso La “sua” confettura è a base di Susina Claudia, molto coltivata nelle terre matildiche, menta e miele, e veniva servita nei grandi convivi come dessert, specie d’estate.

Bettolle, 26 febbraio 2011