Terapia d’Orto al Fuorisalone di Milano

1176216_620389321363488_540377968_n

Terapia d’orto al FuoriSalone
Performance, laboratori, parole in libertà, mostra fotografica: uno spazio interattivo dove non si sta mai mani in mano!

Dall’8 al 13 aprile, presso la Fabbrica del Vapore, negli spazi di Green Utopia – Architettura Vegetale, curati dall’architetto Maurizio Corrado, l’allestimento Terapia d’Orto ci accompagnerà in uno spazio empatico-emozionale, in cui le architetture e le aree verdi diventano ausili nelle terapie di supporto alle fragilità delle persone.
Terapia d’Orto, pensato, progettato, allestito e curato da Monica Botta, architetto paesaggista, specializzata nella progettazione di Healing Gardens e verde terapeutico, vuole essere uno spazio di interazione, dove prendono corpo diverse attività che coinvolgono i nostri sensi: il gusto, l’olfatto, la vista, l’udito, il tatto e anche l’anima.
Con un calendario variegato e ricchissimo, Monica ha coinvolto amici performer, attivi nel generare esperienze sensoriali molto intense e capaci di trasmetterle attraverso la loro empatia. Noi li abbiamo intervistati, chiedendo loro di raccontarci cosa ci dobbiamo aspettare dai loro interventi, e loro ci hanno incuriositi così:

Michele Berti, mostra fotografica Pa(e)ssaggi emozionali. Conosco la mia terra, la Toscana, fin nelle viscere e cerco di interpretarla attraverso una fotografia intensa che gioca con la luce. Chi guarda queste immagini vorrei che ne diventasse complice e vorrei che imparasse a salvaguardare questo delicato paesaggio che amo. Con Monica abbiamo scelto gli scorci che non lasciano indenni, “perché vissuti e assorbiti come fossero passaggi emozionali che partono dal cuore. Paesaggi emozionali che solo a guardarli sono vere e proprie terapie dell’anima”. (cit. Monica Botta). allestimento fisso

Ennio Sitta/Printer, Dr Stamp laboratorio creativo per tutti “Non facciamo mai la stessa impressione”. Dall’idea all’immagine, dall’immagine al timbro, il timbro viene inchiostrato manualmente e la stampa avviene rigorosamente a mano, utilizzando le tecniche antiche. Per questo ogni opera è unica, ogni esemplare unico e imperfetto nella sua unicità. Per questo, si consiglia di trattare con cura ciascuna opera. Tutti con questo laboratorio possono lasciare una traccia di sé stessi, dare una impressione o farne una diversa.
All’interno di Terapia d’Orto, il Dr Stamp utilizzerà il timbro come strumento principale per la creazione manuale e in instant-press (live) di inedite opere su carta, tele, t-shirt.
da martedì a venerdi, alle ore 16

Monica Botta, Parliamo di Ortoterapia o Terapia d’orto? Architetto paesaggista libera professionista, specializzata nella progettazione di Healing Gardens e verde terapeutico, Monica ci racconta il suo rapporto con l’Ortoterapia, quale utenza, quali benefici, come progettare spazi destinati.
mercoledì 9, alle ore 18

Andrei Tudor Odangiu, Performance Sfoglia l’anima . Vi lascio una tela, o meglio l’opportunità di lasciare una traccia attraverso una tratto sulla tela, dipingendo una foglia che parli di voi attraverso il vostro nome. Alla fine questo albero sarà unico e speciale, un’istantanea verde di chi passa quel giorno, una impronta green da rileggere nel tempo.
venerdì 11, alle ore 14

Monica Botta, Parliamo di Esperienze di Ortoterapia raccolte nel libro “Healing garden. Un giardino terapeutico per anziani, disabili, bambini” . Vi racconto dove e quando è nato il mio primo giardino terapeutico, le difficoltà, le gioie (tante), i sostenitori, i detrattori, e vi svelo il perché ne è nato un libro.
venerdì 11, alle ore 18

Anna Montanari, Performance green designer, Sotto una campana di vetro. In primavera, negli orti Francesi e Inglesi, Campane di Vetro, Fragili e Trasparenti, difendono dalle Gelate Notturne le Piantine dell’Orto, appena Nate. Due Fragilità che Insieme Diventano Forza.
sabato 12, alle ore 15

Tiziano Fratus, Performance Alberografando in orti botanici da Palermo a San Francisco. Attraverso il paesaggio per incontrare e documentare i grandi alberi e perdermi nel silenzio cantato dei boschi vetusti. Attraverso giardini e parchi pubblici e privati. Attraverso gli orti botanici per ascoltare il cantico della biodiversità, apprendere, capire e abbracciare la mia famiglia spirituale. Sono un Homo Radix.
sabato 12, alle ore 18

Associazione Quelli del sabato, Performance di riso dolce La domenica Fatti una Risata con Quelli del sabato. Crediamo nella fragilità come valore umano, perché non sono le dimostrazioni di forza a farci crescere… La nostra associazione, in collaborazione con gli chef di Wood Restaurant propone la propria Terapia d’Orto con una tappa del progetto “Fatti una risata”, capace di trasformare la fragilità in un sorriso, in energia e partecipazione. Due esperienze di social food che potrete condividere con noi in un aperitivo e una merenda tutti da ridere!!
domenica 13, alle ore 12,30 e alle 16

Questi appuntamenti sono pensati for hall. Per dare a tutti la possibilità di sentirsi coinvolti con animo da quelle fragilità che spesso incontriamo, per le quali passiamo oltre, magari perché inosservate, o semplicemente perché non siamo abituati a vederle e che, invece, rappresentano leve del sociale che possono e devono fare parte della nostra quotidianità. Con forza.
Esplorarle è il compito che si è data Monica progettando Healing Gardens. Trasmettere ai partecipanti del Fuori salone la loro energia, è quello che succederà a Terapia d’Orto.

Vi aspettiamo dall’8 al 13 aprile presso La Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano.

A supportare l’allestimento, la ditta Euroform, azienda leader nella produzione di arredo urbano, sviluppa e progetta spazi esterni, pubblici e privati, con attrezzature da gioco, sport e fitness, soluzioni per anziani ed impianti da skate; Stobag leader svizzera nella produzione di sistemi di ombreggiamento e di protezione dalle intemperie; Euroserre Italia specializzata nella produzione e vendita di serre da giardino, per la casa e nella realizzazione verande in vetro e alluminio; Iablu arredamenti, atelier specializzato nella realizzazione di interni su misura, componenti di arredo e design; Chiossi Cycles studio di progettazione e produzione di accessori e biciclette di design, classiche e da collezione; Bensone boutique creativa, laboratorio di idee e prodotti di design; Medeat azienda specializzata nella progettazione di alimenti funzionali dedicati alla cura della fragilità.

Monica Botta
Architetto paesaggista libera professionista, socia ordinaria dell’ Associazione Italiana Architettura del Paesaggio – AIAPP, specializzata nella progettazione di Healing Gardens e verde terapeutico. Affianca alla professione l’attività didattica, con interventi sia presso il Politecnico di Milano, – Facoltà di Architettura, l’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Agraria, che alla Scuola Agraria del Parco di Monza. Lavora alla formazione e alla ricerca di nuove soluzioni nonché alla valutazione dei benefici del verde terapeutico ed è coideatrice di un progetto pilota sui Parchi Terapeutici in Italia. Ha scritto “Corretta progettazione e impostazione di uno spazio verde dedicato ad attività riabilitative per disabilità psichiche attraverso l’uso dell’ortoterapia” facente parte del Quaderno di Ortoterapia edito dalla Scuola Agraria, e il libro “Healing garden. Un giardino terapeutico per anziani, disabili, bambini”. E’ autrice di numerosi articoli su riviste specialistiche e su web, e viene spesso chiamata a portare le sue testimonianze in qualità di relatrice nei diversi convegni e congressi medico-scientifici che sempre più spesso dedicano attenzione a queste tematiche. E’ inoltre coofondatrice dell’Associazione Italiana di Ortoterapia.

Come usare la funzione Soft Proof di Photoshop

Per coloro che abitualmente stampano usando Photoshop una delle funzioni più interessanti e potenti è quella che permette di fare un Soft Proof ovvero di simulare sul monitor cosa ci dobbiamo aspettare sulla stampa.

Il Soft Proof si differenzia dall’Hard Proof (i cosiddetti provini di stampa) per il fatto che il primo è fatto a monitor mentre il secondo richiede di sprecare carta, inchiostro e tempo.

L’accuratezza di un Soft Proof dipende da molti fattori tra i quali, per citarne alcuni, una corretta calibrazione del monitor ed un profilo di stampa accurato. Se il vostro monitor non è calibrato non aspettatevi grossi risultati dal soft proof, quindi meglio lasciar perdere. Analogamente se il profilo della combinazione stampante-carta-inchiostro che intendete usare non è ottimale i risultati potrebbero essere deludenti: così come accade per il monitor, anche ogni stampante ha una sua caratterizzazione e la risposta cambierà a seconda del tipo di carta e degli inchiostri utilizzati.

Se lavorate su una fotografia con incorporato il profilo Adobe RGB 1998 o, meglio ancora, il profilo ProPhoto RGB non è detto che l’output della stampante sia ciò che vedete a schermo. Prima di stampare necessario capire se gli interventi di postproduzione sono adeguati oppure se è necessario apportare altre modifiche in funzione dell’output finale.

Con il soft proof di photoshop avrete un’anteprima di come la vostra fotografia potrebbe apparire sulla carta e questo vi permetterà di apportare tutte le modifiche necessarie per ottimizzarla al meglio e prima di inviare il file in stampa. In altri termini con il soft proof siete messi nelle condizioni di vedere l’immagine con il profilo di stampa che utilizzerete. Ogni combinazione carta-stampante-inchiostro avrà un profilo diverso, quindi assumendo che avete n-profili siete in grado di verificare qual è la combinazione n-esima che meglio si adatta alla stampa che intentendete effettuare.

Il processo si articola in due semplici passaggi.

1. SETUP DEL SOFT PROOF. Prima di attivare il soft-proof è necessario decidere cosa vogliamo simulare a monitor che in estrema sintesi significa decidere 1) la stampante, 2) il profilo ed 3) il tipo di rendering che utilizzeremo. In più è anche possibile decidere se vogliamo simulare il colore della carta ed il punto di nero dell’inchiostro.

L’accesso alla configurazione di questi parametri si ha attraverso il menù “View -> Proof Setup -> Custom …” . Effettuata la configurazione vi consiglio di salvarla in modo di averla sempre a disposizione. Allo stesso modo vi consiglio di salvare tanti Soft-Proof per quanti sono le combinazioni stampante-carta-rendering che utilizzate più spesso.

Una volta configurato il soft-proof dovete selezionare il profilo da usare; dal menu View -> Proof Setup trovate tutta la lista dei soft-proof che avete configurato. Basta selezionarle uno e quindi attivare il soft-proof.

Quando fate la configurazione se scegliete di simulare anche il punto di bianco della carta l’immagine, una volta attivato il soft proof, apparirà sbiadita e scolorita. Ciò dipende dal fatto che i bianchi non saranno più luminosi come normalmente un monitor li mostra a schermo. Per minimizzare questo effetto rimuovete tutta l’interfaccia grafica e lasciate soltanto la fotografia. In questo modo non vedrete a monitor aree molto luminose.

2. ATTIVAZIONE DEL SOFT PROOF. Se usate un Mac basta la combinazione “Command + Y”, con Windows, invece, premete contemporaneamente “Ctrl + Y”. In alternativa lo potete attivare dal menu View -> Proof Color. Immediatamente noterete una variazione a moniìtor: se il provino vi soddisfa procedete con la stampa, altrimenti duplicate il file (Image->Duplicate) e fate le correzioni necessarie. Vi consiglio di attivare il soft proof senza guardare il monitor e, una volta attivato, prima di guardare la fotografia aspettate un po’ di tempo (ad es. 1 minuto).