Viaggio alla fine del rullino Come è morta la fotografia analogica | Sei gradi

Viaggio alla fine del rullino Come è morta la fotografia analogica | Sei gradi.

Pellicole e macerie. Camere oscure profanate dalla luce, stabilimenti deserti, vecchi ritratti ingialliti sulle pareti mangiate dall’umidità. In più di sei anni passati a raccontare la fine della fotografica analogica, il reporter canadese Robert Burley, ha raccolto in un libro e in un progetto multimediale centinaia di testimonianze di un mondo che non esiste più. “The Disappearance of Darkness: Photography at the End of the Analog Era” (realizzato rigorosamente con apparecchi e tecniche non digitali) è l’epitaffio del rullino, un lungo viaggio negli ex “santuari” della fotografia cancellati da mega pixel e schede di memoria.

Trovato reattore nucleare nei sotterranei della Kodak nello stato di New York – Corriere.it

Un reattore nucleare nascosto giù in cantina. Nel quartier generale della Kodak di Rochester nello stato di New York. Il marchingegno è rimasto nel palazzo dal 1974 fino al novembre 2007, all’insaputa della maggior parte degli impiegati.

via Trovato reattore nucleare nei sotterranei della Kodak nello stato di New York – Corriere.it.