Audizione sul Documento di Economia e Finanza 2012

Governo dei tecnici? Ecco cosa ne pensa la Corte dei Conti. Di seguito un paio di passaggi.

L’urgenza del riequilibrio dei conti si è tradotta, pertanto, inevitabilmente nel ricorso al prelievo fiscale, forzando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per ulteriori effetti recessivi indotti dalle stesse restrizioni di bilancio. Con un consistente depauperamento dei benefici attesi e con il rischio di ricorrenti ma non risolutivi adeguamenti dell’intensità delle manovre correttive.

Il pericolo di un corto circuito rigore/crescita non è dissipato nell’impianto del DEF 2012-2015, impegnato a definire il profilo di avvicinamento al pareggio di bilancio in un arco di tempo molto breve. La ristrettezza dei margini temporali, imposti dalle intese europee, complica infatti la realizzabilità di una strategia di politica economica nella quale si compongano le esigenze di riequilibrio del bilancio con quelle della ripresa economica, affidata alle riforme strutturali.

[…]

In altri termini, ancorchè obbligato, il pareggio di bilancio conseguito con queste modalità appare un equilibrio meno virtuoso. Con un alto livello di entrate e di spese pubbliche – oltre che con un’inflazione in rapida risalita – la compressione del reddito disponibile di famiglie e imprese non può che tradursi nella caduta della propensione al consumo e all’investimento.

Ecco il documento completo.

Lo stato dell’economia in Italia… è “Svalutation”

L’Istat ha reso notI i dati di agosto sullo stato dell’economia italiana (www.istat.it). Gli indicatori (su base annua) evidenziano una performance tutt’altro che incoraggiante:

– fatturato dell’industria -11,00%;
– ordini dell’industria -5,20%;
– produzione industriale -5,30%.

Anche nel commercio estero, comparto dove tradizionalmente siamo forti, il saldo dei flussi da e verso l’europa e’ stato negativo per 25 milioni di euro (+294 milioni nello stesso periodo del 2007); più in dettaglio i flussi commerciali hanno visto una forte contrazione sia delle esportazioni che delle importazioni:

– esportazioni -12,4%;
– importazioni -10,3%.

Anche il saldo commerciale complessivo (da e verso UE più resto del mondo) e’ stato negativo per 2,116 milioni di euro.

Intanto però i prezzi al consumo continuano a salire: secondo l’Istat l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività e comprensivo dei tabacchi (l’inflazione per intenderci) relativo al mese di agosto si è assestato a +3,8% (+3,7% senza tabacchi).

Per concludere l’economia sta andando male e l’inflazione è ancora alta: svalutation?