Gli angeli di Duccio in volo sul golf

D
di Enrico Campana

SIENA. Tira una certa aria brutta nella nostra bella Italia, e la speranza che possa tornare presto il sereno e l’armonia si manifesta nei segnali. E’ infatti da qualche tempo tutto uno svolazzare i angeli sopra le nostre teste, ma per poter incontrare queste figure salvifiche, concetto sul quale concordano tutte le grandi religioni, bisogna ricorrere all’arte. Se il Vaticano dedica una mostra di successo agli angeli paffuti e pel di carota di Melozzo da Forlì, un grande del quattrocento molto vicino all’aretino Piero della Francesca, da parte sua la cittadina di San Severino (Macerata) vista la sorprendente affluenza ha prolungato di oltre un mese la sua rassegna sulle “Meraviglie nel Barocco nelle Marche” curata da Vittorio Sgarbi. Sotto i cieli marchigiani si sono materializzati angeli di tutte la fatte, da quello un po’ intrigante con la spallina cadente raffigurato sulla locandina, a quello apollineo del Pomarancio fino a quello della “pietas” del Caravaggio il quale sorregge San Francesco mentre riceve le stimmate.

Gli angeli vengono riscoperti in questi momenti anche attraverso una scienza che si chiama Angiologia alimentata da opere di illustri teologi uno dei quali insegna anche come e quando incontrare il proprio Angelo Custode certificando nello zodiaco la presenza di ben 72 apportatori di saggezza (“ in grado di trasformare le energie cosmiche in forze interiori che l’uomo può usare prodigiosamente”). Mentre nell’ambito di un’operazione originale, fra il sacro e il profano (quando il profano giustifica però il sacro…) uno dei maggiori pittori contemporanei toscani, Mauro Capitani, ha reso omaggio a due angeli del senese Duccio di Boninsegna, maestro eccelso del Medioevo ispirandosi a quel capolavoro unico che è la Maestà del Duomo di Siena.

Il fine giustifica i mezzi, e due angeli speculari che quasi si sfiorano reggendo una calla, simbolo di purezza, sono immortalati nel dipinto realizzato per la nobile causa di Life Inside la cui presidentessa è Eleonora Daniele. La popolare presentatrice di Unomattina un anno fa ha creato questa onlus con tanto di team scientifico impegnato nella lotta contro il problema dell’autismo dei giovani. Sabato 5 febbraio nell’ambito del 5° Salone Italiano del Golf di VeronaFiere si terrà nel Palazzo della Ragione un gala a inviti che prevede l’assegnazione dei Golftown Award, gli Oscar annuali del golf italiano che, guarda caso, ha scoperto campioni alati, come il 17enne Matteo Manassero all’unanimità raffigurato quale il golden boy mondiale di questo sport. La serata si concluderà con un’asta benefica a favore di Life Inside, e la sorpresa finale arriverà da due artisti toscani che primeggiano in campi differenti ma si sono trovati in assoluta sintonia per offrire un dono speciale frutto delle loro capacità e sensibilità.

E’ probabile che questi ragazzi con difficoltà di comunicazione siano angeli che si aspettano di essere capiti per manifestarsi ed esprimere gratitudine, già di per se sentimento di saggezza. Partendo da questo assunto Mauro Capitani ha raccolto l’invito di Angiolino (nomen omen) Berti a realizzare un importante dipinto, “Angeli”. Diventerà anche l’etichetta dell’ultima delle 250 creazioni di colui che è stato proclamato “il campione mondiale della marmellata” col suo record da Guinness dei primati, e tutte frutto di una lavorazione artigianale in prima persona.

“Non c’è bisogno di dover varcare la porta del Paradiso per incontrare un angelo”, afferma Mauro Capitani, ricordando un bell’ aforisma del poeta Kalil Gribran. Artista poliedrico, il Capitani, conosciuto a livello europeo (www.maurocapitani.it) e apprezzato anche in Australia e già al lavoro per l’importante personale di fine estate a Cortona durante la Fiera dell’Antiquariato. Vincitore nel 2010 del prestigioso concorso della Lancia d’Oro del Saracino di Arezzo dedicato al Vasari, “è annoverato fra i protagonisti della pittura di fine secolo”, così definito in alcune pubblicazioni dallo storico dell’arte Tommaso Paloscia.

Le sue opere si trovano anche nelle Chiese e nelle lontane Pievi, ha offerto un saggio delle sue capacità nel’arte sacra, come certificato dalle molte opere importanti e gli attestati prestigiosi, e sicuramente è fra i candidati più autorevoli per correre al Palio si Siena. Penso all’effetto dei 17 barberi per una volta cavalcati agli angeli anziché a quei “bricconi” dei fantini e che galoppano in un immaginario anello celeste sopra piazza del Campo con una Madonna comprensiva…

L’artista opera a Terranuova Bracciolini, cammina nel solco della grande pittura toscana della quale è considerato uno dei maestri contemporanei. Della sua opera si sono occupate le reti televisive di Rai Uno, Rai Due, Rai Tre. Recente la pubblicazione dell’imponente Monografia Mauro Capitani “Sulle rotte del mio tempo, opere dal ‘70”, curata da Giovanni Faccenda nella collana “Artisti italiani del Secondo Novecento” con l’adesione del Ministero dei Beni e Attività Culturali. Faccenda definisce la sua opera “ una tavolozza tra le più prepotentemente ispirate degli ultimi trenta anni” . Il suo dipinto miniaturizzato ha dato lustro a “Angeli” l’etichetta della “Gran Composta” e al cofanetto in edizione speciale numerata di Angiolino Berti ispiratosi a sua volta al menu dell’Eden, simile in tutte le religioni: mela, pera, miele, succo d’agrumi. “Si tratta dei frutti del giardino della felicità secondo le sacre Scritture e anche i poeti arabi” colui che è stato proclamato il campione mondiale della marmellata, (“La Bottega del Gusto” di Bettolle, www.bottegadelgusto.it).

Angeli di Mauro Capitani

Da un impegno all’inizio prevalentemente di carattere hobbistico si è dedicato a una vera e propria crociata per rivalutare e proteggere la marmellata attaccata dalla chimica, come alimento dell’infanzia, della famiglia, delle occasioni speciali. Ma non solo. Con tanto di marchio registrato ha creato la marmellata di Garibaldi riecheggiante i 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta di una “pappina rossa” di grande potere nutrizionale, rapa rossa, finocchio, zenzero al posto del rafano, grazie alla quale secondo una novella per l’arresto a Sinalunga, il generale curava l’artrosi.

Angiolino Berti si dedica da ultimo a creare prodotti per la salute, dietetici, e anche per chi pratica sport. Con tanto di programma scientifico e test di laboratorio ha creato una serie di marmellate e confetture utili per gli sportivi per un fabbisogno prima, dopo e durante la gara. Dopo quelle per la moto, la bici e il tennis l’anno scorso ha lanciato la “Marmellata del Golf”, naturalmente green: kiwi di Verona, mela verde, menta. Un vero propellente per le articolazioni e le gambe , più la menta rilassante e rinfrescante.

I due maestri toscani saranno ospiti del Salone Italiano del Golf sabato 5 febbraio allo stand di “Life Inside” per offrire il proprio contributo al problema dell’autismo e illustrare un sodalizio singolare espresso attraverso le etichette e i cofanetti di diverse marmellate d’arte, come l’importante “Fructus Ventris” un omaggio alla Madonna del Parto, il famoso dipinto di Piero della Francesca di Monterchi (Arezzo) meta di migliaia di visitatori che si vuole di buon auspicio per la cosiddetta “dolce attesa”. Il prezioso cofanetto della “Gran Composta”, dedicata a “Life Inside” per la raccolta di fondi sarà anche numerato e firmato da Mauro Capitani, una piccola opera d’arte.

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