Governo Italiano – Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Governo Italiano – Il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

Il contrario di tutto

Nelle sue considerazioni finali dello scorso Maggio 2011 il Governatore della banca d’Italia Mario Draghi aveva indicato un percorso di riforme orientato alla crescita. Il Governatore di bankitalia suggeriva di investire in infrastrutture (spesa in conto capitale) e di tagliare la spesa corrente:

Senza sacrificare la spesa in conto capitale oltre quanto già previsto nello scenario tendenziale e senza aumentare le entrate, la spesa primaria corrente dovrà però ancora contrarsi, di oltre il 5 per cento in termini reali nel triennio 2012-14, tornando, in rapporto al PIL, sul livello dell’inizio dello scorso decennio.

Per evitare il rischio di sottrarre risorse a settori importanti e, soprattutto, per evitare impatti depressivi, consigliava di evitare “tagli lineari”:

Per ridurre la spesa in modo permanente e credibile non è consigliabile procedere a tagli uniformi in tutte le voci: essi impedirebbero di allocare le risorse dove sono più necessarie; sarebbero difficilmente sostenibili nel medio periodo; penalizzerebbero le amministrazioni più virtuose. Una manovra cosiffatta inciderebbe sulla già debole ripresa dell’economia, fino a sottrarle circa due punti di PIL in tre anni.

Soltanto sulla base di un’accurata “spending review”, voce per voce, di tutti i capitoli di spesa è possibile, secondo il Governatore, ridurre la spesa corrente senza impattare negativamente sulla crescita e con parte dei risparmi così ottenuti finanziare le spese in conto capitale (infrastrutture):

Occorre invece un’accorta articolazione della manovra, basata su un esame di fondo del bilancio degli enti pubblici, voce per voce, commisurando gli stanziamenti agli obiettivi di oggi, indipendentemente dalla spesa del passato; affinando gli indicatori di efficienza dei diversi centri di servizio pubblico (uffici, scuole, ospedali, tribunali) al fine di conseguire miglioramenti capillari nell’organizzazione e nel funzionamento delle strutture; proseguendo negli sforzi già avviati per rendere più efficienti le amministrazioni pubbliche; impiegando una parte dei risparmi così ottenuti in investimenti infrastrutturali.

Per integrare ulteriormente la manovra di effetti espansivi – sostanzialmente per incidere sulla componente legata ai consumi ormai fermi ai livelli del 2000 secondo l’ultima ricerca di Confcommercio – il Governatore suggeriva inoltre un taglio significativo alle aliquote fiscali:

Andrebbero inoltre ridotte in misura significativa le aliquote, elevate, sui redditi dei lavoratori e delle imprese, compensando il minor gettito con ulteriori recuperi di evasione fiscale, in aggiunta a quelli, veramente apprezzabili, che l’Amministrazione fiscale ha recentemente conseguito.

Una manovra così articolata secondo il Governatore ci avrebbe protetto – almeno in parte – dagli effetti avversi legati al quadro macroeconomico generale e soprattutto dalla profonda crisi di fiducia legata ai debiti sovrani dell’area euro:

Una manovra tempestiva, strutturale, credibile agli occhi degli investitori internazionali, orientata a favore della crescita, potrebbe, anche mediante una significativa riduzione dei premi al rischio che gravano sui tassi d’interesse italiani, sostanzialmente limitare gli effetti negativi sul quadro macroeconomico.

Il Governatore non mancava inoltre di richiamare l’attenzione del legislatore sulla riforma “federalista”:

Il federalismo fiscale può aiutare, responsabilizzando tutti i livelli di governo, imponendo rigidi vincoli di bilancio, avvicinando i cittadini alla gestione degli affari pubblici. Due condizioni sono cruciali: che i nuovi tributi locali siano compensati da tagli di quelli decisi centralmente e non vi si sommino; che si preveda un serrato controllo di legalità sugli enti a cui il decentramento affida ampie responsabilità di spesa.

Che fine hanno fatto questi suggerimenti? In che misura sono stati ascoltati ed accolti dal Governo? La risposta a questi interrogativi la troviamo nel testo preparato dalla Corte dei Conti per l’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato ed avente per oggetto la seconda manovra presentata dal Governo (DL 138/2011 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”).

Gia a Luglio, con riferimento alla prima manovra varata dal Governo (DL 98/2011), la Corte aveva espresso dubbi:

Meno convincente appariva alla Corte (…) la composizione della manovra orientata verso un impiego molto significativo del prelievo fiscale (…) e caratterizzata da tagli di spesa, a livello centrale e territoriale, non sufficientemente selettivi.

Nell’audizione di luglio, infatti, la Corte annotava:

(…) va considerato che, nell’ipotesi della sua piena attuazione, si avrebbe una ripartizione in misura pressoché equivalente delle risorse provenienti da maggiori entrate (…) e dai tagli alle spese (…). Nel caso della mancata attuazione della delega, è prevista, come già ricordato, una modalità di copertura alternativa affidata ad un’apposita “clausola di salvaguardia”: i 14,7 miliardi di contributo alla correzione dei conti pubblici scaturirebbero da una riduzione lineare (dell’ordine del 10 per cento) dell’insieme delle agevolazioni fiscali censite (poco meno di 500, per oltre 160 miliardi di minor gettito).

Le stesse critiche sono state avanzate anche rispetto alla manovra correttiva (DL 138):

(…) il ricorso prevalente alla leva fiscale (quasi tre quarti della manovra se si sommano interventi diretti e indotti) e, in particolare, le modalità di intervento prescelte, determinando la compressione del reddito disponibile, accentuano i rischi di effetti depressivi.

Per citare ancora la Corte:

Ne deriverà un aumento di pressione fiscale le cui dimensioni dipenderanno anche dagli effetti che la manovra produrrà sul Pil. Nell’ipotesi più ottimistica – ossia nel caso in cui non debbano registrarsi effetti depressivi sul prodotto (la cui dinamica tendenziale è ufficialmente confermata all’1,3% nel 2012 e all’1,5% nel 2013) – l’aumento di pressione fiscale, considerando anche gli effetti delle misure contenute nel Dl 98/2011, alla fine del periodo preso in considerazione dai documenti programmatici risulterebbe più elevata di circa 2 punti (dal 42,6% al 44,5%). Peraltro, la crescita della pressione fiscale potrebbe subire un’ulteriore accelerazione a causa degli aumenti impositivi indotti dalla manovra sul versante del federalismo fiscale: l’attivazione fin dal 2012 dei margini di autonomia tributaria riconosciuti a regioni e comuni, come contropartita dell’anticipo e dell’inasprimento della stretta finanziaria sui bilanci delle amministrazioni locali.

Il quadro che esce fuori appare quindi sostanzialmente l’opposto a quello suggerito da bankitalia ed il tutto lascia pensare che altri interventi dolrosi saranno necessari.

Aspettiamoci una manovra-ter.

Confetture, marmellate e tante infinite preparazioni golose

Il “Teatro del gusto” apre alla bellezza e alla bontà. Nel cuore della Toscana, a Bettolle, Angiolino Berti mescola, misura, sperimenta, assaggia, annusa e azzarda. Da 45 anni sul campo, vanta ben 260 ricercatissi

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NAPOLEONE BONAPARTE Era Sterile o no?

di Angiolino Berti

Negli ambienti diplomatici di quell’epoca circolava la voce che il Grande condottiero fosse sterile. Sposo da circa un decennio con Giuseppina vedova di un ghigliottinato, tale generale e Visconte Alexandre de Beauhamais, con un forte desiderio di un erede che non riusciva ad avere dalla sua sposa, cominciò a circolare questa voce insistente di sterilità, nonostante che Giuseppina avesse ordinato agli inservienti di cucinare sia al mattino che alla sera una qualità di riso raro che a quei tempi era proibito per il popolo, in quanto si diceva che era afrodisiaco, dava forza e lunga vita. Era il “Riso Venere”, riso nero che nell’antichità era riservato a Re e Imperatori. Nonostante tutte queste accortezze il matrimonio fallì, in quanto venne scoperto che sterile era Giuseppina.

Dopo aver divorziato da Giuseppina, Napoleone sposò la figlia dell’ Imperatore Francesco II°, Maria Luisa d’Asburgo-Lorena che le diede l’erede da tanto desiderato, Napoleone Francesco Giuseppe. Cio nonostante, avendo scoperto queste longevi proprietà del Riso Venere, Napoleone non abbandonò mai questo alimento, che non mancava mai sulla sua tavola, ed ordinò a suoi cuochi e servitori che venisse usato in tutte le pietanze a lui riservate, e persino nelle marmellate che tanto amava.

Con il tempo si è anche scoperto che Napoleone era anche un grande amante del cioccolato, e la Bottega del Gusto di Angiolino Berti dopo un attenta ricerca ha elaborato una creazione al cioccolato amato da Napoleone con “Mela Golden- Riso-Cacao” una vera delizia per colazioni sfiziose e per grandi gelati alla crema o panna, ma anche da abbinare ad una eccellente Ricotta di Pecora.

Provare per Credere

Sinalunga-Foiano: è guerra per l’Acquapark

Servizio speciale di E. Campana (www.ilcitadinoonline.it), di cui riporto alcuni stralci:

Fra Bettolle e Foiano è scoppiata la guerra del Parco Acquatico che sorgerà nel Comune di Foiano, sette ettari vicino all’Autostrada, a un chilometro dall’Outlet Village, nel triangolo fra i comuni di Sinalunga, Lucignano e dove è nato Walter Veltroni.

Il rischio è che l’imbuto dell’uscita Valdichiana, nei fine settimana spesso intasato, con 3-4 milioni di visitatori all’anno da stime Outlet, possa scoppiare. Franco Parigi, sindaco di Foiano, ha già messo la firma sul progetto che si prefigge di calamitare nei week end estivi i ragazzi e le loro famiglie, magari muovendosi in roulottes e, come opzione, anche lo shopping, e magari notturno. E sarà la Fase Due della creazione della Valdichiana Shopping & Entertainement Valley, la valle degli Acquisti e del Divertimento.

[...]

Qual è l’errore? E’ come se, per cercare un’istantanea di questa “dabbenaggine”, uno concede una servitù prediale d’accesso al vicino per fare affari senza contropartita in cambio, e un deprezzamento della propria area. Un deprezzamento che ricade sui locali, le attività commerciali e i negozi di Bettolle, che denunciano cali paurosi di presenze o chiudono a fiotti, basta guardare ai numerosi cartelli vendesi o affittasi.

Le implicazioni su piano ambientale (Co2 e risorse idriche) non sono da sottovalutare e proprio sul tema un mesetto fa, sempre dal Comune di Foiano, era uscita questa notizia:

Guerra allo Smog. Foiano Protagonista

L’articolo fa riferimento all’adesione da parte del Comune di Foiano al “Patto dei sindaci” e si spiega che attraverso l’adesione al patto le amministrazioni comunali si impegnano a redirege un piano d’azione per la riduzione del Co2. Al riguardo nell’articolo si spiega che:

Tale Piano rappresenta un documento chiave volto a dimostrare in che modo l’amministrazione comunale intende raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 entro il 2020. Poiché l’impegno del Patto interessa l’intera area geografica della città, il Piano d’azione deve includere azioni concernenti sia il settore pubblico sia quello privato.

Insomma … un colpo al cerchio ed uno alla botte …

Unità d’Italia più… dolce con la marmellata di Garibaldi

Siena – E così per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia l’uomo dei Mille verrà ricordato anche per la sua Marmellata preferita. Col protocollo dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la firma del dirigente dell’Ufficio di Siena, il 17 febbraio è stata riconosciuta la titolarità del marchio della marmellata “Il segreto di Garibaldi” alla Bottega del Gusto di Berti Angiolino di Bettolle (Sinalunga) il quale con le sue 250 creazioni artigianali è in corsa anche per il Guinness dei primati che sta assumendo informazioni per questa singolare certificazione.

L’immagine-cameo del generale con lo sventolio del tricolore compare sul marchio in corsivo, con la specifica degli ingredienti: Confettura di Rapa Rossa, Finocchio e Zenzero. Si chiamano confetture tutte quelle marmellate che non sono a base di agrumi, anche se per la verità qualche goccia di limone fa parte di questa “pappina rossa” che corroborava lo spirito del generale e alleviava i dolori alle articolazioni causati da un’artrosi frutto delle tante battaglie e le marce campali nei quattro angoli di mondo.

Il “famoso” segreto del campione più amato del Risorgimento fu un regalo di un genetista scozzese il quale combattè, al suo fianco, come medico di campo, in Sud America fornendogli questa ricetta semplice, preparata in un mortaio, che surrogava a volte anche i pasti molto frugali. E che possiede proprietà energetiche e curative, anche per lo zenzero che ha sostituito una radice amara che si vuole fosse il rafano o la bacca di senape.

La domanda della Bottega del Gusto era stata presentata il 26 luglio, l’iter è durato sei mesi, nel frattempo però è entrata in commercio con immediato successo e, anche per il valore simbolico, sembra che sarà utilizzata anche nel campo della diplomazia, nella quale il generale non eccelleva col suo carattere di combattente. Il consolato italiano di Toronto sta interessandosi per presentarla durante le celebrazioni ufficiali previste in Canada.

Un altro riconoscimento ufficiale, per quanto concerne le marmellate storiche di Bottega del Gusto, è venuto dal Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) che inaugurerà il 30 aprile una stanza dedicata a Matilde di Canossa nella sede nel monastero fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa dove la contessa è sepolta dal 1115.

Matilde fu al fianco del papa, il grossetano Ildebrando di Sovana (Gregorio VII), costringendo l’imperatore a prostrarsi in ginocchio per chiedere perdono nella guerra per le investiture. E’ un omaggio alla grande benefattrice che fondò ospedali e ponti e salvò il Papato secoli prima di Caterina da Siena, e anche un recupero storico che spesso ignorato e ricavato da novella dello stesso autore de “Il segreto di Garibaldi”.

Pur essendo la famiglia di origine mantovana e avendo vissuto a Canossa, sull’Appennino reggiana, Matilde fu Marchesa di Toscana, e spesso dimorava spesso La “sua” confettura è a base di Susina Claudia, molto coltivata nelle terre matildiche, menta e miele, e veniva servita nei grandi convivi come dessert, specie d’estate.

Bettolle, 26 febbraio 2011

Le confetture di Angiolino Berti per Life Insight

Nelle foto Angiolino Berti con Eleonora Daniele, presidentessa di Life Inside, associazione con lo scopo di promuovere lo sviluppo cognitivo e il recupero sociale nei confronti dei portatori di Handicap, con particolare riferimento a soggetti autistici. L’Associazione Life Inside opera nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e si ispira ai principi di solidarietà sociale.

Angiolino Berti è l’autore della marmellata “Angeli” che ha dedicato all’associazione “Life Inside” della quale è presidentessa Eleonora Daniele.

Verona Capitale Internazionale del Golf

VERONA CAPITALE INTERNAZIONALE DEL GOLF
Dal 5 al 7 febbraio

Presenti i campioni Matteo Manassero e Veronica Zorzi, la 5^ edizione del Salone offre prodotti innovativi e molte iniziative legate al turismo, all’enogastronomia, ai giovani e alla solidarietà.

Verona, febbraio 2011 – La 5^ edizione del Salone Italiano del golf, da quest’anno in partnership al 50% con Veronafiere, da sabato 5 a lunedì 7 febbraio , è l’unico evento in Italia dedicato ai professionisti e agli appassionati del settore.
Verona diventa così la capitale internazionale del golf al pari di Monaco, Madrid, Parigi e Londra, sedi di alcune importanti manifestazioni.
Nel Pad. 4 (entrata Cangrande, su Viale del Lavoro), sono presenti su 8mila mq di superficie espositiva oltre 100 espositori tra aziende produttrici, importatori, grossisti ed associazioni in rappresentanza di 150 marchi nazionali e internazionali.
Grande l’attesa dalle aziende italiane, sempre più numerose, per le quali il Salone è diventato un appuntamento fisso che certifica la crescita del golf come sport, incoraggia investimenti e apre nuovi mercati.

Presenti al Salone Italiano del Golf, patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, che promuove il “Progetto Scuola”, saranno quest’anno due campioni veronesi di questa disciplina sportiva: Matteo Manassero, classe 1993, il più giovane vincitore nella storia dell’European Tour che ha trionfato nel torneo Castellò Masters a soli 17 anni, e Veronica Zorzi, una delle lady del golf italiano più quotate a livello internazionale.

Il Salone Italiano del Golf (www.saloneitalianogolf.it) ha offerto un contributo importante al boom tricolore di questo sport con la sua originale formula di mercato, intrattenimento e sport.

Nel corso delle varie edizioni ha inoltre “costruito” e fatto conoscere un made in Italy particolarmente attivo comprendente oltre un centinaio di aziende con marchi e brevetti qualificati.

«Nessun Salone ha raggiunto mai i cinque anni: è un record arrivare a festeggiare con un trend sempre in crescita», sottolinea Lorenzo Pitirra di GolfTown per il quale l’appuntamento veronese porterà un’altra salutare ventata di ottimismo e concretezza quale primo evento in grande stile dell’anno di questo sport.

«Ci aspettiamo – spiega il direttore del Salone Italiano del Golf – visitatori da tutta Italia e non solo, perché all’inizio di febbraio i circoli sono quasi tutti chiusi. Siamo l’unico evento specializzato del comparto golf a 360 gradi in un contesto dove c’è chi vuole farsi il campo da golf in casa o scegliere l’ultimo modello di attrezzo, ma è anche il luogo dove si può giocare a golf o provare la propria abilità grazie a un gigantesco putting green indoor, una novità assoluta”.

Il programma è ricco di eventi e iniziative e i punti fermi, oltre al “golf giocato” e clinic di avviamento e perfezionamento, sono una serie di iniziative incentivanti per gli espositori e la serata di gala per beneficenza, che si svolgerà sabato 5 febbraio nel Palazzo della Ragione. Anche quest’anno il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Life Inside. Eleonora Daniele, presidente dell’associazione, sarà anche madrina dell’evento, con la consegna degli annuali Oscar del Golf di GolfTown.

GOLF, UNA PASSIONE IN AUMENTO

Sono 9milioni le persone che giocano a golf in Europa, mentre nel nostro Paese la scelta di praticare golf è un fenomeno recente.
In Italia i golfisti tesserati sono passati da 13mila nel 1980 a oltre 100mila nel 2010 di cui 29mila donne (dati FIG). Una passione con numeri raddoppiati negli ultimi dieci anni anche grazie al tesseramento libero, lanciato dalla Federazione nel 2007, per il quale per giocare a golf non è più necessario iscriversi ad un circolo, ma basta frequentare un campo pratica.

Dati in crescita anche per i green: in Italia, dal 2001 a oggi i campi da golf sono passati da 277 a 378, di cui 100 da 9 buche e 110 da 18 buche (dati TTg Roadshow). La regione con più campi è la Lombardia (67) seguita da Piemonte (58), Emilia Romagna (44) e Veneto (42).
In Europa i campi sono 6700 e 34mila in tutto il mondo.

Identikit golfista tricolore: il frequentatore di green ha un’ media tra i 30 e i 44 anni (44% del totale dei golfisti italiani) a conferma che non è, come spesso si sente dire, uno “sport per vecchi”. Tra i motivi principali che sostengono la pratica del golf, la possibilità di vivere all’aria aperta.

GOLF LOW COST

La manifestazione veronese vede tra i suoi principali obiettivi quello di dimostrare che esiste anche una versione low cost di questo sport, da sempre associato al mondo del lusso per la sua immagine esclusiva. Parte, infatti, da Verona la “Golf Revolution” l’iniziativa per diffondere una nuova strategia di contenimento dei costi che permetterà a tutti gli appassionati di avvicinarsi a questo sport spendendo quanto un abbonamento alla palestra o ad un circolo di tennis.

TURISMO & GOLF
Il Salone non è solo un momento di approfondimento per gli appassionati di questo sport, ma anche occasione di rilanciare Verona come meta turistica durante la bassa stagione, progetto che rientra negli obiettivi del Ministero del Turismo e dell’Ente Nazionale per il Turismo.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero del Turismo (aprile 2010) il giro d’affari legato al golf sarebbe, per il nostro Paese, intorno ai 350 milioni di euro di introito diretto, prodotto cioè dalle attività dei circoli, che raggiunge i 50 miliardi in Europa con stime di crescita del 10% annuo su scala mondiale e, su scala nazionale, del 5%.

L’Italia attualmente occupa la quarta posizione nella classifica delle principali destinazioni internazionali dopo Francia, USA e Spagna.
Cresce l’interesse anche da parte dei Paesi esteri che puntano sul golf per sviluppare l’incoming turistico: per la prima volta sono presenti il Marocco, con la Royal Air Maroc, la sua compagnia di bandiera, la Malesia e la Tunisia che promuove un pacchetto golf-turismo economico a un’ora e mezzo di volo dal centro-Europa e particolarmente attrattivo nelle stagioni invernali.

GOLF & ENOGASTRONOMIA
Golf a Veronafiere è sinonimo anche di enogastronomia e salute: durante la manifestazione si terrà una piccola rassegna intitolata “Il Gusto del golf” per presentare i piatti dei migliori chef dei circoli golfistici e i menu consigliati per questo sport.

La cucina è un tema caro in questa edizione anche a diversi espositori. Dal prestigioso Andreus Golf & Spa della Val Passiria (Merano), il primo e premiatissimo relais 5 stelle italiano con i suoi piatti tirolesi, i barbecue, le prime colazioni “dietetiche e vitali” alla tipica ospitalità emiliana illustrata dalla guida “52 domeniche di golf in Emilia Romagna”, proposta di itinerari domenicali utili a unire, nel piacere, la famiglia.

Non manca anche una rassegna selezionata dedicata al vino (degustazioni e acquisto): quelli dell’Oltrepo’ Pavese con il logo golfistico (Golf & Wine Loglio di Sopra, Pavia), i piemontesi (Cantine Mascarella, La Morra, Cuneo) e quelli lombardi (Il Cantiniere).

GOLF & ARTE
Dall’offerta turistica all’arte: l’artista romana, Cinzia Cotellessa, presenta al Salone Italiano del Golf, la sua mostra personale dedicata alle palline da golf, e nello stand di Life Inside, dove si sensibilizza il pubblico verso le problematiche dell’autismo, il pittore toscano Mauro Capitani firmerà il cofanetto “Angeli” dal suo dipinto che impreziosisce la nascita di una marmellata speciale che Angiolino Berti ha dedicato all’associazione della quale è presidentessa Eleonora Daniele.

Comunicato Stampa a cura del Servizio Stampa Veronafiere e di Enrico Campana

Enrico Campana
Capo Ufficio Stampa Golf Town
Tel. 3476382109 – 334-3366303
E-mail: encampana@alice.it; comunicazione@golftown.it
www.saloneitalianogolf.it

Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: +39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it

Con il Salone del golf a Verona arrivano gli Angeli

Su invito di Golftown che fin dalla prima edizione del Salone Italiano del Golf offre durante la rassegna un contributo tangibile nel campo della solidarietà, Mauro Capitani e Angiolino Berti hanno realizzato per Life Inside, “l’associazione che si occupa dei progetti di recupero su ragazzi con sindrome da autismo”, una originale sorpresa che caratterizzerà la quinta edizione (Verona Fiere, da sabato 5 febbraio a lunedì 7 febbraio), in collaborazione con la Federazione Italiana del Golf e il “Progetto Scuola” con Matteo Manassero.

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L’agenda del salone italiano del golf

VeronaFiere 5 febbraio-7 febbraio

GIOVEDI’ 3

12.20: Conferenza stampa di presentazione del Salone Italiano del Golf – Comune di Verona, Sala degli Arazzi.

VENERDI’ 4

20.00: Museo Privato Bisagno – premiazione Museo del Golf Bisagno “Dedicato a Davide” ad inviti.

SABATO 5

09.30: Apertura Manifestazione
12.00: Inaugurazione ufficiale con la presenza del Sindaco di Verona Flavio Tosi, del Presidente FIG prof. Franco Chimenti, del Vice Presidente Ente Fiera di Verona avv. Marco Bisagno e di Eleonora Daniele madrina dell’evento.
12.30: Cocktail di benvenuto per autorità e giornalisti area hospitality
15.00: Incontro con il Prof. FRANCO CHIMENTI (Pres. Federazione Italiana Golf) e MATTEO MANASSERO.
15.30: Torneo di Burraco
16.15: Riunione con i PRESIDENTI del Golf Club del Veneto
17.30: Programma 2011 attività giovanile Triveneto
19.00: Chiusura manifestazione
20.30: Cena di gala ad inviti presso il Palazzo della Ragione di Verona con Eleonora Daniele per “Life Inside” e assegnazione GOLFTOWN AWARDS.

DOMENICA 6

09.30: Apertura Manifestazione
10.00: Gara di Putting green (riservata ai giocatori di Burraco e Bridge)
12.30: Stand 48 – The Littlest Golfer: presentazione Guida “52 Domeniche di golf in Emilia” a cura di Maria Vittoria Andrini
13.00: Area Hospitality: presentazione “Un Golf di Gusto” – ricette creative per il golf a cura dello Chef Adriano del Ristorante Tenuta Cipressi e Olivi
15.00: Torneo di Bridge
19.00: Chiusura manifestazione
21.00: Cena per tutti gli Espositori presso l’Hotel Veronesi La Torre

LUNEDI’ 7

09.30: Apertura Manifestazione. Visita degli alunni delle scuole alla manifestazione
14.00: Chiusura manifestazione ed evento

Nota: il programma potrà subire modifiche che saranno tempestivamente comunicate.

Verona, 20 gennaio 2011

A cura di Ufficio Stampa e Comunicazione (www.saloneitalianogolf.it, mobile: 347-6382109, 334-3366303).

Andrea Pinsuti vince Sanremo Rock

Andrea Pinsuti, vincitore del Pop Art Music Contest di Bettolle Edizione 2010, vince anche l’edizione 2010 di Sanremo Rock classificandosi al primo posto su 36 partecipanti. Con questa vittoria Andrea Pinsuti si aggiudica di diritto la partecipazione alle selezioni per Sanremo giovani edizione 2012.

Andrea Pinsuti sul Palco del Pop Art Music Contest Ed. 2010

Tutte le foto di Anrea Pinsuti al Pop Art Music Contest:

  • Semifinali
  • Finale
  • Vedi tutte le altre fotografie del Pop Art Music Contest Ed. 2010.

    Gli angeli di Duccio in volo sul golf

    D
    di Enrico Campana

    SIENA. Tira una certa aria brutta nella nostra bella Italia, e la speranza che possa tornare presto il sereno e l’armonia si manifesta nei segnali. E’ infatti da qualche tempo tutto uno svolazzare i angeli sopra le nostre teste, ma per poter incontrare queste figure salvifiche, concetto sul quale concordano tutte le grandi religioni, bisogna ricorrere all’arte. Se il Vaticano dedica una mostra di successo agli angeli paffuti e pel di carota di Melozzo da Forlì, un grande del quattrocento molto vicino all’aretino Piero della Francesca, da parte sua la cittadina di San Severino (Macerata) vista la sorprendente affluenza ha prolungato di oltre un mese la sua rassegna sulle “Meraviglie nel Barocco nelle Marche” curata da Vittorio Sgarbi. Sotto i cieli marchigiani si sono materializzati angeli di tutte la fatte, da quello un po’ intrigante con la spallina cadente raffigurato sulla locandina, a quello apollineo del Pomarancio fino a quello della “pietas” del Caravaggio il quale sorregge San Francesco mentre riceve le stimmate.

    Gli angeli vengono riscoperti in questi momenti anche attraverso una scienza che si chiama Angiologia alimentata da opere di illustri teologi uno dei quali insegna anche come e quando incontrare il proprio Angelo Custode certificando nello zodiaco la presenza di ben 72 apportatori di saggezza (“ in grado di trasformare le energie cosmiche in forze interiori che l’uomo può usare prodigiosamente”). Mentre nell’ambito di un’operazione originale, fra il sacro e il profano (quando il profano giustifica però il sacro…) uno dei maggiori pittori contemporanei toscani, Mauro Capitani, ha reso omaggio a due angeli del senese Duccio di Boninsegna, maestro eccelso del Medioevo ispirandosi a quel capolavoro unico che è la Maestà del Duomo di Siena.

    Il fine giustifica i mezzi, e due angeli speculari che quasi si sfiorano reggendo una calla, simbolo di purezza, sono immortalati nel dipinto realizzato per la nobile causa di Life Inside la cui presidentessa è Eleonora Daniele. La popolare presentatrice di Unomattina un anno fa ha creato questa onlus con tanto di team scientifico impegnato nella lotta contro il problema dell’autismo dei giovani. Sabato 5 febbraio nell’ambito del 5° Salone Italiano del Golf di VeronaFiere si terrà nel Palazzo della Ragione un gala a inviti che prevede l’assegnazione dei Golftown Award, gli Oscar annuali del golf italiano che, guarda caso, ha scoperto campioni alati, come il 17enne Matteo Manassero all’unanimità raffigurato quale il golden boy mondiale di questo sport. La serata si concluderà con un’asta benefica a favore di Life Inside, e la sorpresa finale arriverà da due artisti toscani che primeggiano in campi differenti ma si sono trovati in assoluta sintonia per offrire un dono speciale frutto delle loro capacità e sensibilità.

    E’ probabile che questi ragazzi con difficoltà di comunicazione siano angeli che si aspettano di essere capiti per manifestarsi ed esprimere gratitudine, già di per se sentimento di saggezza. Partendo da questo assunto Mauro Capitani ha raccolto l’invito di Angiolino (nomen omen) Berti a realizzare un importante dipinto, “Angeli”. Diventerà anche l’etichetta dell’ultima delle 250 creazioni di colui che è stato proclamato “il campione mondiale della marmellata” col suo record da Guinness dei primati, e tutte frutto di una lavorazione artigianale in prima persona.

    “Non c’è bisogno di dover varcare la porta del Paradiso per incontrare un angelo”, afferma Mauro Capitani, ricordando un bell’ aforisma del poeta Kalil Gribran. Artista poliedrico, il Capitani, conosciuto a livello europeo (www.maurocapitani.it) e apprezzato anche in Australia e già al lavoro per l’importante personale di fine estate a Cortona durante la Fiera dell’Antiquariato. Vincitore nel 2010 del prestigioso concorso della Lancia d’Oro del Saracino di Arezzo dedicato al Vasari, “è annoverato fra i protagonisti della pittura di fine secolo”, così definito in alcune pubblicazioni dallo storico dell’arte Tommaso Paloscia.

    Le sue opere si trovano anche nelle Chiese e nelle lontane Pievi, ha offerto un saggio delle sue capacità nel’arte sacra, come certificato dalle molte opere importanti e gli attestati prestigiosi, e sicuramente è fra i candidati più autorevoli per correre al Palio si Siena. Penso all’effetto dei 17 barberi per una volta cavalcati agli angeli anziché a quei “bricconi” dei fantini e che galoppano in un immaginario anello celeste sopra piazza del Campo con una Madonna comprensiva…

    L’artista opera a Terranuova Bracciolini, cammina nel solco della grande pittura toscana della quale è considerato uno dei maestri contemporanei. Della sua opera si sono occupate le reti televisive di Rai Uno, Rai Due, Rai Tre. Recente la pubblicazione dell’imponente Monografia Mauro Capitani “Sulle rotte del mio tempo, opere dal ‘70”, curata da Giovanni Faccenda nella collana “Artisti italiani del Secondo Novecento” con l’adesione del Ministero dei Beni e Attività Culturali. Faccenda definisce la sua opera “ una tavolozza tra le più prepotentemente ispirate degli ultimi trenta anni” . Il suo dipinto miniaturizzato ha dato lustro a “Angeli” l’etichetta della “Gran Composta” e al cofanetto in edizione speciale numerata di Angiolino Berti ispiratosi a sua volta al menu dell’Eden, simile in tutte le religioni: mela, pera, miele, succo d’agrumi. “Si tratta dei frutti del giardino della felicità secondo le sacre Scritture e anche i poeti arabi” colui che è stato proclamato il campione mondiale della marmellata, (“La Bottega del Gusto” di Bettolle, www.bottegadelgusto.it).

    Angeli di Mauro Capitani

    Da un impegno all’inizio prevalentemente di carattere hobbistico si è dedicato a una vera e propria crociata per rivalutare e proteggere la marmellata attaccata dalla chimica, come alimento dell’infanzia, della famiglia, delle occasioni speciali. Ma non solo. Con tanto di marchio registrato ha creato la marmellata di Garibaldi riecheggiante i 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta di una “pappina rossa” di grande potere nutrizionale, rapa rossa, finocchio, zenzero al posto del rafano, grazie alla quale secondo una novella per l’arresto a Sinalunga, il generale curava l’artrosi.

    Angiolino Berti si dedica da ultimo a creare prodotti per la salute, dietetici, e anche per chi pratica sport. Con tanto di programma scientifico e test di laboratorio ha creato una serie di marmellate e confetture utili per gli sportivi per un fabbisogno prima, dopo e durante la gara. Dopo quelle per la moto, la bici e il tennis l’anno scorso ha lanciato la “Marmellata del Golf”, naturalmente green: kiwi di Verona, mela verde, menta. Un vero propellente per le articolazioni e le gambe , più la menta rilassante e rinfrescante.

    I due maestri toscani saranno ospiti del Salone Italiano del Golf sabato 5 febbraio allo stand di “Life Inside” per offrire il proprio contributo al problema dell’autismo e illustrare un sodalizio singolare espresso attraverso le etichette e i cofanetti di diverse marmellate d’arte, come l’importante “Fructus Ventris” un omaggio alla Madonna del Parto, il famoso dipinto di Piero della Francesca di Monterchi (Arezzo) meta di migliaia di visitatori che si vuole di buon auspicio per la cosiddetta “dolce attesa”. Il prezioso cofanetto della “Gran Composta”, dedicata a “Life Inside” per la raccolta di fondi sarà anche numerato e firmato da Mauro Capitani, una piccola opera d’arte.

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    La Valdichina è malata. Di stress ambientale.

    di Enrico Campana

    La Valdichiana soffre di uno“stress ambientale” preoccupante. Dati alla mano, è la vera “pecora nera” del territorio senese nonostante la cappa dell’inquinamento – comunque sotto la soglia di molte realtà italiane – risparmi un paio di comuni del suo comprensorio per i quali l’“effetto serra” è ancora da atolli polinesiani.

    A questa conclusione, un pre-allarme (molto serio) che cozza con possibili progetti-pilota per valorizzare un territorio di altissimo potenzialità per il turismo, gli stili di vita, l’enogastronomia, si arriva sfogliando le pagine di SPIn-Eco, lo Studio di Sostenibilità realizzato nel 2006 dall’Università di Siena per la Provincia e finanziato dalla Fondazione MPS. “Si tratta – si argomenta – di un territorio con alta presenza di attività industriali e caratterizzata da densità di popolazione maggiore di quella provinciale” (precisamente 95 abitanti per km2 contro 66, quindi quasi un terzo maggiore). Maggior densità significa un sempre maggior carico di “veleni” nell’atmosfera.“Questo significa – si conclude – che il consumo di energie non rinnovabili è 14 volte quelle rinnovabili, con un indice di 14,29 maggiore rispetto al 10,65 della provincia”.

    In questo territorio a sud di Siena confinante con l’Umbria e il Lazio non c’è stato fino ad oggi sullo spinoso problema una vera presa di coscienza collettiva, amministratori in testa (e parlo anche dei cugini della costola aretina, forse ancora più esposta) per frenare i consumi di energie non rinnovabili e cercare di recuperare, con progetti avveniristici in chiave di sviluppo ed economia verde, il tempo perduto, ridare …ossigeno all’ambiente e risparmiare. Da parte sua la nuova Giunta Regionale si è fatta portabandiera della cosiddetta Green Economy, ma si procede con tentennamenti, con la spada di Damocle di un ambientalismo diviso (Legambiente è favorevole, contrari invece gruppi locali spontanei che alzano barricate, come ad esempio è successo per gli impianti di biomasse a Sinalunga e nella vicina Castiglion Fiorentino (ex zuccherificio Seci-Eridania). Ed essere sotto la scure dei tagli del Governo (piano di stabilità) dovrebbe sciogliere i nodi con tavoli di concertazione, e c’è anche la querelle del nucleare.

    Oltre alla “vocazione industriale”, come denunciò il professor Bacci dell’Università di Siena in un recente convegno sulle Rinnovabili tenutosi a Sinalunga, in alcune zone l’inquinamento è aggravato da un traffico intenso (soprattutto di veicoli pesanti) ormai insostenibile, citando il caso dello snodo Autosole-Superstrada. In particolare la situazione dell’arteria di collegamento fra A-1 e quella che porta alla superstrada Siena-Grosseto e all’Autopalio – e riceve poi il traffico proveniente dall’aretino – che consente i 110 di velocità contro i 90 del tratto da Siena a Firenze. E alimenta anche il Co2.

    Oltre alle emissioni (“sopra le nostre teste gravano 6 milioni di tonnellate di veleni”, precisò il puntuto studioso senese) adesso – udite, udite! – si affaccia però anche il problema dell’inquinamento acustico, e la popolazione si lamenta di un nuovo fenomeno: il rumore. E un rombo persistente e a volte assordante quando aumentano i flussi a determinate ore si leva dall’asfalto e raggiunge fino ai punti più alti dei bei Colli della zona, come quello di Rigomagno dove un tempo regnava la pace.

    Inoltre c’è il costo per lo sviluppo dell’economia commerciale che si concentra ormai su grandi complessi e aree di consumo a spese del negozio e della bottega tradizionale. Il problema più grosso? Il traffico dell’uscita del casello di Valdichiana si è moltiplicato con l’apertura dell’Outlet di Foiano che ha dichiarato di aver avuto circa 4 milioni di clienti nell’ultimo anno. I veicoli arrivano principalmente dall’Autosole, specie nei fine settimana , aggravando ulteriormente lo stress ambientale. Si scarica traffico sul lembo di territorio senese di Bettolle per fare acquisti in quello aretino di Foiano, in tutto in un tratto di 2-3 chilometri che ha portato più problemi che benefici al territorio senese, afferma la gente inviperita perché l’uscita del casello è come una giostra..

    La Valdichiana per destino è terra soggetta ciclicamente alla necessità di bonifiche bibliche. Da quella del Fossombroni, per rendere fertili acque acquitrinose e malsane che trasformò la Valdichiana in una zona agricola fra le più rinomate, si è passati alle soglie di un “allarme rosso” per il problema dell’inquinamento ambientale sottovalutato. Questo problema si è trasferito però nel corso di un secolo dalla terra all’aria, ma sempre con ricadute pericolose sulle acque, sui pozzi, su tutto l’ecosistema. Ovviamente questi fattori hanno un costo sulla salute. E in che misura?

    A proposito dell’”aspettativa di vita” in questo territorio, siamo tuttavia di fronte a tue tesi opposte. Quella ottimistica espressa dal sindaco di Sinalunga in una conferenza stampa di mesi fa quando motivando lo stop all’impianto di Biomasse in località Le Persie sbandierò uno studio per il quale in questa Valdichiana-Sangrilà si vive più a lungo che altrove. C’è anche una tesi “catastrofista” emersa casualmente in una puntata di un rotocalco di approfondimento di Teleidea, Ztl, dedicato a un’incredibile storia: la realizzazione di ben due golf a 18 buche, quindi di grandi dimensioni, circa 200 ettari totali, nel raggio di 10 chilometri fra Manzano, comune di Cortona, e Castiglion Fiorentino. Progetti che gravano su una zona agricola siccitosa, come denunciato dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista che si oppone al progetto facendosi paladino degli agricoltori.

    Secondo Luciano Meoni, il coraggioso consigliere-tribuno del Comune di Cortona che ha lasciato il centro-destra per correre da isolato e che dopo un libro-denuncia sulla malagestione dei Comuni e le infiltrazioni mafiose nella Valdichiana ha presentato un esposto alla Procura aretina riguardante le modalità e le cifre di vendita delle Terme di Manzano a un’immobiliare off-shore caraibica per realizzare un golf e complesso residenziale tipo multiproprietà. Queste terme realizzati con soldi della Comunità Europea sono state demolite in questi giorni senza essere mai state aperte!. Il suo coraggio è messo a dura prova, gli hanno avvelenato l’amato cane lupo, non mette becco sul progetto di riqualificazione di Castiglion Fiorentino ma sottolinea che i terreni agricoli della zona sono considerati “i più inquinati d’Europa” da uno studio della Comunità Europea pubblicato dal Sole 24 Ore.

    Tornando al territorio chianino di marca senese, l’impatto dell’”effetto serra” risulta più aggressivo anche per la riduzione delle aree boschive e i terreni da pascolo, per cui l’ammortizzatore naturale è sempre più debole, attorno al 30 per cento, e bisogna cambiare in fretta strada. Le rinnovabili però non sono tutto, bisogna create un piano d’azione articolato, a vasto raggio con tutte le parti in commedia.

    Chiudo offrendo ai nostri lettori la classifica del grado di assorbimento nei vari comuni della Valdichiana senese delle emissioni nocive. Il parametro è l’indice-provincia di 2,84, soglia sotto la quale si è “peccatori”. Ogni singola collettività e amministrazione potrà quindi avere argomenti ben documentati dall’Università per riflettere e capire chi è fra i virtuosi e chi inquina, e regolarsi di conseguenza magari con un progetto di consorzio collettivo: 6,30 Torrita, 6,26 Chianciano, 6,21 Sinalunga, 5,78 Chiusi, 5,64 Montepulciano, 0,25 Cetona, 0,19 Sarteano, – 1,49 Trequanda, -2,19 San Casciano Bagni.

    Chiaramente il patrimonio boschivo è alla base dell’ecosistema perfetto dei due comuni “sotto zero”, virtuosi o modello che dir si voglia. Ormai purtroppo tutti i comuni tranne San Casciano e Trequanda presentano tracce in misura diversa di “degradazione”, e viene rimarcato che “Chianciano, Chiusi, Sinalunga e Torrita presentano valori di biocapacità molto basse”. E di conseguenza siamo di fronte a “un elevato deficit biologico”.

    Chi vuole contribuire a questo mio impegno, può inviare una e-mail (encampana@alice.it) o contattarmi sul 334-3366303

    Golf, le giuste nozze fra Toscana e Verona

    “Golf, cosa non si fa per te…”. Questo lo slogan che tiene a battesimo la quinta edizione del Salone Italiano del Golf di Verona dal 5 al 7 febbraio, ed è un modo per cercare di capire l’effetto derivante dai grandi risultati internazionali dei giocatori azzurri e soprattutto quale spinta potrà arrivare sul breve e medio termine per questo sport come investimenti, ricerca, progetti, economia, turismo, promozione, innovazione e altri aspetti. E definire concretamente quale sarà sul piano pratico il grado dello slancio e della fiducia, quali gli orientamenti degli imprenditori, l’aspettativa della domanda e offerta e gli eventuali investimenti nel contesto di un momento economico non facile. Ma nelle ultime edizioni, grazie al trasferimento di questo evento a Verona che ha già espresso un potenziale interessante, è balzato in primo piano un Made in Italy di qualità, orientato a competere sui mercati internazionali, rappresentato anche quest’anno da un centinaio di aziende e marchi sempre più numerosi, con un 20 per cento circa di turn over. Non si tratta solo di aziende ma anche piccoli artigiani ricchi di inventiva e di coraggio e si può trovare il meglio dallo spillo (tee) alle sabbie per realizzare un campo da golf in grado di abbassare i costi di manutenzione.

    Chi e come investirà dunque nel golf?. E’ questa la domanda ricorrente che avrà un risposta al termine di un evento che non si limita all’aspetto del commerciale imponendosi come un contenitore ricco di spunti, di iniziative, incontri, sorprese e che interessante chiave strategica per lo sviluppo del golf vede scendere in campo anche la Federazione Italiana che presenterà col suo presidente prof. Franco Chimenti il Progetto Scuola.

    Se il ministero del Turismo guarda con interesse al golf e promette in futuro incentivi per la realizzazione di campi a 18 buche per creare flussi importanti grazie al clima, alle città d’arte e l’enogastronomia, gli altri paesi non stanno però a girare i pollici. E’ molto ambito infatti l’italico turista-golfista. La concorrenza viene dal nord-Africa, e oltre alla Tunisia quest’anno debutta al Salone il Marocco che grazie alle presenze nei mesi invernali ha creato un turismo di notevoli flussi da tutto Europa riuscendo grazie al golf a rinnovare l’intera flotta aerea nazionale, la Royal Air Marocco, che pesca passeggeri fra i golfisti negli scali del nord e centroeuropei…

    Immediata e variegata la risposta italiana e se Jesolo offre con Adritica Invest un’oasi golfistica di architettura moderna, ecocompatibile, come buon investimento per assicurarsi clienti stranieri, alcune regioni si stanno attrezzando per parare la concorrenza e trattenere questa fetta di mercato. Quest’anno fa capolino per la prima volta l’Emilia Romagna che punta sulla famiglia con un strategia tipica della sua gente alla base del boom senz fine della Riviera Adriatica, e Mariavittoria Andrini presenta domenica 6 febbraio un libro-guida dal titolo” 52 domeniche di golf in Emilia Romagna, descrivendo i 23 Club affiliati alla Federazione Italiana Golf con la mappa del campo, gli score, i servizi offerti, le buche più belle, complete dei consigli di gioco dei maestri del Golf Club di riferimento e curiosità.

    “La vera novità – spiega l’autrice – sta nell’accostamento golf-turismo, un binomio sempre più solido negli ultimi anni.”. Grande attenzione perciò viene riservata dunque al coinvolgimento della famiglia, per catturarla e unirla con spunti turistici e golosità oltre che lo sport.

    Si ripete anche quest’anno l’Operazione Toccaferro. Niente che fare con la superstizione, si tratta della rassegna delle principali novità nel campo dell’attrezzo , oggi supertecnologico, aerodinamico, più resistente e che a detta di un mito del golf quale Gary Player ha rivoluzionato e livellato questo sport rendendolo più popolare.

    “Il Salone del golf – così Lorenzo Pitirra, direttore dell’evento di Veronafiere protagonista delle nozze con Golf Town ideatrice di questa novità protagonista dell’italico boom, spiega l’iniziativa promozionale – apre tradizionalmente la stagione del golf in Italia, quale migliore opportunità dunque per scoprire le novità, prendere confidenza con proposte sempre più sofisticate e magari acquistare la prima sacca completa da gioco?. Offriamo infatti non solo alle grandi marche e ai migliori negozi italiani una ribalta unica, e il contatto diretto con la clientela ma soprattutto ci aspettiamo l’arrivo di molti appassionati. E fra questi specie i giovani colpiti certamente dai grandi successi dei fratelli Molinari e dall’esplosione di Matteo Manassero, il golden boy locale, avranno la possibilità di venire a Verona da soli , con gli amici o la famiglia per conoscere il golf ma anche soggiornare in una città bellissima e ospitale grazie a pacchetti turistici favorevoli studiati con l’Associazione Albergatori per chi vuole abbinare golf e turismo. E’ una occasione da prendere al volo per provare la propria abilità, con la possibilità di tornare a casa avendo già una prima impostazione di gioco grazie a un putting green con ben 14 postazioni e oltre 1000 metri quadrati aperto a tutti e teatro anche di gare e di Masters, oltre a mini clinic giornalieri e i preziosi consigli dei maestri della Federazione che in questa edizione metterà l’accento sul Progetto Scuola in fase d’avvio”

    L’area espositiva con 150 stand sarà di circa 8 mila metri quadrati, l’origine toscana di Golftown assicura un 10 per cento di aziende di questa regione impegnata in vari settori, come la EzGo di Lucca (importatore ufficiale di golfcar americane), gli aretini Gallorini (Cashmere), Raspini (argenti) e “Paolo 90” di Foiano (copri bastoni e borse in pelle) e “La Bottega del Gusto” di Angiolino Berti con le sue 240 marmellate che ha creato per l’occasione “Angeli” a sostegno dell’impegno sociale di Life Inside per il recupero e la ricerca dei ragazzi con difficoltà di comunicazione. E l’etichetta avrà il contributo speciale di un grande artista toscano, Mauro Capitani. Il soggetto saranno due angeli, “creature” spirituali oggetto di grande attualità.


    Nelle foto Angiolino Berti de “La Bottega del Gusto” al Salone del Golf di Verona ed. 2010. Nella foto al centro Angiolino Berti assieme alla nota conduttrice Eleonora Daniele fondatrice dell’associazione Life Inside, mentre nella terza foto Angiolino con il Campione di Golf Matteo Manassero.

    Il costo del biglietto è di 10 euro scontato del 50 per cento per i soci del Touring Club, mentre ingresso libero per i giovani sotto i 14 anni. Un presidio della Federazione promuove il golf per tutti offrendo i propri maestri per l’avviamento e la conoscenza a questo sport tramite la propria struttura regionale veneta.

    Assume sempre maggiore importanza anche la parte mondana col gala di sabato 5 febbraio ad inviti per la consegna del Golf Town Award, gli attesissimi oscar annuali del golf che non guardano solo al campione e al campionismo ma anche altri aspetti, e scende nuovamente in campo la madrina Eleonora Daniele con la sua associazione Life Inside. Quest’anno si aggiunge anche un momento culturale con un premio speciale dedicato a Davide Bisagno che verrà assegnato venerdì 4 febbraio. L’idea è stata promossa dall’avvocato Marco Bisagno, il maggior collezionista di golf d’Europa, che ha dato vita alcun i anni fa al Museo Privato Bisagno dove sono esposti migliaia di pezzi fra attrezzi e palline. La chiusura del Salone è prevista lunedì 7 febbraio con la mattinata riservata alle scuole, ai circoli e ai maestri.

    Non mancheranno altre sorprese, questo appuntamento del resto è anche un buon portafortuna , da qui meno di un anno fa Matteo Manassero spiccava il suo fantastico volo con una conferenza stampa che sembra già un documento di valore “storico”.

    Per dettagli, programmi, informazioni, prenotazioni e accrediti cliccare sul sito www.saloneitalianogolf.it. e su Dot.golf notizie sulle attività e iniziative degli espositori.

    Verona, 10 gennaio 2011

    A cura: Ufficio Stampa e comunicazione (www.saloneitalianogolf.it, email: encampana@alice.it, mob.:347-6382109, 334-3366303)

    Golf, quel felice matrimonio fra Arezzo e Verona

    L’’area espositiva con 150 stand sarà di circa 8 mila metri quadrati, l’’origine toscana di Golftown assicura un 10 per cento di aziende di questa regione impegnata in vari settori, come la EzGo di Lucca (importatore ufficiale di golfcar americane), gli aretini Gallorini (Cashmere), Raspini (argenti) e “Paolo 90” di Foiano (copri bastoni e borse in pelle) e La Bottega del gusto di Angiolino Berti che ha creato la marmellata “Angeli” a sostegno dell’impegno sociale di Life Inside con un’etichetta dipinta dal pittore Mauro Capitani, recente vincitore del concorso “La Lancia d’Oro” del Saracino di Arezzo. Il costo del biglietto è di 10 euro scontato del 50 per cento per i soci del Touring Club, mentre ingresso libero per i giovani sotto i 14 anni.

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    Considerazioni sull’uso delle fotografie altrui …

    Mi capita spesso di trovare le mie fotografie pubblicate sulla stampa locale. È successo anche oggi e questo è il motivo che mi spinge a scrivere questo post con alcune riflessioni. Nel farlo prenderò spunto da una discussione che si è sviluppata nei giorni scorsi sul quotidiano on-line larepubblica.it ed in particolare nel post “L’insostenibile leggerezza del pixel” pubblicata nel blog “Fotocrazia” di Michele Smargiassi.

    La questione trae origine dai fatti di Roma del 14 dicembre scorso e dalle fotografie che hanno documentato i momenti più drammatici dei cortei degli studenti che protestavano contro la riforma dell’università messa a punto dal Ministro Gelmini.

    Stando a quanto si legge il quotidiano on-line repubblica.it avrebbe ripubblicato nel proprio sito alcune fotografie prelevandole dalle pagine personali di alcuni utenti di Flickr, senza aver prima richiesto e ottenuto nessuna autorizzazione. Quello che segue è un estratto della lettera di proteste inviata a larepubblica.it:

    Molte delle foto ripubblicate sono state modificate. Alcune convertite in bianco e nero, forse per aumentarne la drammaticità, scardinando totalmente la semiologia dell’immagine e quindi la significazione attribuita dal fotografo. A chi aveva apposto nella parte bassa della fotografia un watermark “© nome cognome”, per rimarcare ulteriormente il tipo di licenza comunque già presente sotto l’immagine, le foto sono state tagliate per escludere quel tipo di informazione.

    Questi i fatti. Vediamo adesso cosa prevede la legislazione italiana.

    La Legge stabilisce che la pubblicazione di immagini fotografiche senza averne prima acquisito un diritto di pubblicazione è un illecito (si vedano gli articoli 87 e 88 della Legge 633 del 22/04/41 e successive modifiche inerenti i diritti di sfruttamento economico delle immagini fotografiche). La legge fissa il diritto del fotografo a ricevere un compenso per l’uso delle sue immagini nonchè il diritto alla citazione del nome dell’autore (articoli 20 e seguenti ed 87 e seguenti della legge 633 del 22/04/41, per come modificato da DPR 19 del 08/01/79 e da DL 253 del 28/06/95).

    Bisogna ammettere che dal 1941 il contesto è cambiato. Con internet si sono aperte possibilità di condivisione e circolazione delle informazioni (e delle fotografie) che prima erano impensabili, ma come fa notare Smargiassi:

    Mettersi in viaggio con un codice della strada scritto al tempo delle diligenze non solo non ci servirà a guidare sull’autostrada, ma ci esporrà a incidenti mortali

    La metafora della diligenza, per quanto carina, è però a mio avviso esagerata. La legge è probabilmente da riscrivere, ma non completamente da rifare. Una volta sul web i nostri contenuti diventano una sorta di “patrimonio universale” e chiunque si sente autorizzato ad usarlo a proprio piacimento. Citando sempre Smargiassi:

    Il gesto dell’appropriazione di un contenuto qualsiasi, sul Web, è leggero come l’aria, rapido come un clic di ciglia e moralmente leggerissimo

    Chi non è disposto a compromessi di questo tipo meglio allora che stia alla larga dal web. Per il fotografo – professionista o amatore – una scelta di questo tipo sarebbe mortificante: un’immagine è fatta per essere mostrata, condivisa ed in certi casi per essere commercializzata. Nessuno fotografa “per se stesso”. Chi viaggia con una macchina fotografica sottobraccio lo fa sia per soddisfare un bisogno personale, sia per mostrare il proprio lavoro agli altri.

    Le regole ci sono e dovrebbero essere rispettate. Quella del diritto alla citazione del nome del fotografo oltre ad essere una regola scritta dovrebbe essere anche un gesto di buon senso e di rispetto al quale nessono dovrebbe venir meno. Un richiamo a questo principio si trova anche nella “Carta dei doveri del giornalista“:

    [...] il giornalista deve sempre rispettare il principio della massima trasparenza delle fonti d’informazione, indicandole ai lettori o agli spettatori con la massima precisione possibile. L’obbligo alla citazione della fonte vale anche quando si usino materiali delle agenzie o di altri mezzi d’informazione, a meno che la notizia non venga corretta o ampliata con mezzi propri, o non se ne modifichi il senso e il contenuto.

    Non ci sono dubbi sul fatto che la fotografia costituisca una fonte informativa di primaria importanza. Spesso non esiste la notizia se non c’è un documento fotografico. In questi casi notizia e fotografia sono la stessa cosa e quindi giornalista e fotografo la stessa persona e quindi entrambi meritevoli di rispetto.

    Marmellate di tutti i colori, e col tricolore…

    Da Garibaldi alla mostarda della Valdichiana

    BETTOLLE. E’ l’Ezio Marchi delle Marmellate, per risalire a un illustre antenato nel campo dell’alimentazione, e cominciano infatti a fioccare riconoscimenti prestigiosi, ma le sue abitudini certosine di artigiano-artista-pensatore non subiscono scosse. Anzi, la permanenza ai fornelli della sua Bottega del Gusto è durante la giornata si è fatta sempre più lunga, senza però che la sua figura centrale manchi al Ristorante di famiglia. Che abbia, mi chiedo, anche il dono dell’ubiquità?

    Col cucchiaione di legno “gira” per oltre 3 ore, fin quando è ben addensata, la marmellata nelle grandi pentole di acciaio, la depone nei vasetti, segue la sterilizzazione e l’etichettatura. E trova anche il tempo, rubandolo al sonno, per l’aspetto culturale, di studio e marketing della faccenda. Ad esempio, programmare gli ulteriori step per riqualificar

    Potrei arrivare anche a 1000 marmellate se non fosse il problema dei vasetti
    e , a beneficio della salute (l’apporto zuccherino è sceso da oltre il 50 per centro al 35% suscitando l’interesse dal nutrizionista aretino dottor Rossi, l’esperto del programma Tv della Lambertucci), e del piacere della tavola, questo alimento antico. E purtroppo, prima che partisse con la sua crociata, quasi “dismesso” con la novità della Nutella e delle merendine. Che han creato una generazione tendente pericolosamente all’obesità.. Su marmellate, confetture e affini (gelatine, mostarde, composte eccetera), la chimica non si è risparmiata, a scapito della grande risorsa naturale (oggi si direbbe energia rinnovabile…) della frutta, dell’orto e di altri prodotti della natura, bacche, frutti di bosco e così via. E per provare questo pericolo-chimico, mi apre un barattolo di gran marca, regalatogli da un cliente tedesco. Ne esce un puzzo di acido fenico, bisogna tapparsi il naso e gettare il barattolo.

    Di Angiolino Berti ha scritto il Corriere della Sera del 28 agosto, nella rubrica settimanale “Viaggi-La Dolce Vita”. Nelle sue “Scorribande” invitando i lettori al Bravìo delle Botti, Roberto Perrone giornalista-scrittore dalla penna alata ha indicato in Angiolino Berti una specie di guida illuminante per un viaggio nelle cose buone che si trovano nelle perle della Valdichiana, Montepulciano. Lui è lì, appena usciti dal casello autostradale, per soddisfare gli occhi e la gola.

    “Angiolino propone una cucina con i prodotti della zona, e qualche volta divaga fino al mare, preparando un caciucco. Ma la vera passione di quest’uomo mite, in cui riversa la sua filosofia di vita dove esistono giorni buoni e meno buoni sono le marmellate. Da spalmare su una fetta di pane toscano, da farci colazione o da abbinare a un piatto”. “La vita è come la marmellata – questa la chiusura filosofica di Perrone, riecheggiando un po’ la divertente battuta di Forrest Gump nell’omonima pellicola di successo – e bisogna sempre trovare l’abbinamento giusto. Lui ne ha inventate 211, per ogni eventualità, ogni sorpresa, per ogni stimolo visivo”.

    Alla Madonna del Parto di Piero (della Francesca) ha dedicato una marmellata di fragola e mela (un richiamo alla famosa voglia di fragola delle puerpere) presentata quest’estate ufficialmente alla celebrazione annuali del famoso dipinto di Monterchi. E quale contributo al famoso pittore toscano, Mauro Capitani, che firma alcune marmellate speciali, in omaggio alla vittoria dell’artista nell’ambito concorso artistico della Lancia d’Oro per il Saracino, dedicato quest’anno al Vasari, e alla secolare corsa aretina, ha preparato una delle sue bontà a base di susine e peperoncino. Perché mai questo abbinamento? Nella loro calata in Europa i saraceni attaccavano i conventi delle monache, e facevano uso del peperoncino quale medicinale, per la digestione e rinvigorire lo spirito…. Ah, dimenticavo: le susine sono il frutto stagionale più generoso della Valdichiana, e la qualità più “carnosa” sono le cosiddette “Coscia di Monaca”, bombate, un taglio in mezzo, tanta polpa rossastra più che il succo rispetto alla Goccia d’Oro o alla Verdacchia.

    Angiolino Berti sta vivendo un periodo di creatività senza freni. Nel frattempo ha già raggiunto, con le ultimissime “Gelatina di Fichi bianchi” e “Composta di Pere all’Aceto Balsamico” quota 227. Ben 16 tipi in sole 5-6 settimane!.

    “E’ come il cuoco che sta tutto il giorno in cucina, se vuole fare un buon servizio alla tavola e a se stesso cerca sempre il piatto nuovo”. Come, da ultimo, il “Magro di muscolo”, ricetta che il quotidiano milanese ha riportato integralmente suscitando la curiosità e l’appetito dei clienti, molti dei quali sono venuti da lontano per assaggiarlo.

    “Potrei arrivare anche a 1000 marmellate se non fosse il problema dei vasetti, la mia industria inizia e finisce con le sole due mani di cui, come tutti, dispongo”.

    Dice sempre che si vuole frenare, poi non ci riesce. “D’ora in avanti farò solo quelle a grande richiesta, ad esempio in questo momento arancia e ci

    Molti clienti arrivano al suo ristorante per proporgli anche nuove sfide, rifornirsi per proprio uso o fare regali più unici che originali
    polla, arancia e pera, susine e peperoncino. Quelle tradizionali non sembrano interessare molto, così ragiona la gente al giorno d’oggi, vuole sempre la cosa sfiziosa, ricercata”.

    La “campagna” di Angiolino Berti per ritrovare il gusto per la marmellata vera, non quella commerciale, sta dando buoni frutti (in tutti i sensi) anche se la sua missione sta ripiegando su una moda, per cui la concorrenza si agita, copia, e magari l’originalità alla fine si perde.

    Trovano posto in tavola anche nei pasti principali, o nelle happy hours marmellate, confetture, gelatine, composte, da ultimo anche la mostarda. Sì, grazie al “mastro marmellataro” di Bettolle adesso anche la Valdichiana ha la sua mostarda ufficiale, anche se meno famosa di quella di Cremona, da provare coi bolliti ma non solo….

    Ormai molti clienti arrivano al suo ristorante (Opera-Teatro del Gusto) per proporgli anche nuove sfide, rifornirsi per proprio uso o fare regali più unici che originali, come l’alto personaggio del Vaticano che spesso fa sosta per acquistare i preziosi cofanetti, con selezioni di 2-3 marmellate speciali (Leonardo, Matilde di Canossa, Napoleone, Garibaldi) e il dipinto d’autore di Mauro Capitani sul coperchio.

    Di curiosità in curiosità. Un genitore gli ha chiesto una marmellata che aiutasse il figlio a diventare un campione di sport… Un appassionato di golf chiedeva una marmellata tutta “green” da portare nella sacca durante le 4 ore di gioco, nel caso di un maggior fabbisogno energetico, ed è stata una delle novità dal Salone Italiano del Golf di Verona, e ne hanno parlato anche i giornali di finanza ed economia.. Il console italiano di Toronto conquistato da “Il segreto di Garibaldi”, barbabietola e finocchio napoletano, la “miracolosa” pappina rossa con la quale l’Eroe dei Due Mondi combatteva l’artrosi, gli ha invece chiesto di creare la marmellata dell’Unità d’Italia per le celebrazioni dei 150 anni. Quella sede diplomatica intende offrirla nelle varie occasioni di rappresentanza. Una storia quanto meno divertente. Infine, il maestro del San Carlo di Napoli, il famoso tempio musicale, gli ha espresso il desiderio di una marmellata a base della piccola saporitissima mela napoletana (l’annurca) e il peperoncino, per i suoi orchestrali. E così la Bottega del Gusto potrà raccontare a ragione che le sue marmellate si sono meritate perfino una sinfonia…

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