Paesaggi Toscani è una
selezione delle mie fotografie organizzata in sei diversi portfolio.
Queste immagini nascono dai miei frequenti passaggi in terra di
Siena ed in particolare nelle Crete senesi, tipica zona collinare di
terreni argillosi nonché una
delle aree di maggior interesse paesaggistico dell'intera provincia.
Percorrere le strade che attraversano le
Crete Senesi o le colline della Valdorcia è ogni volta un'esperienza
straordinaria. I mutevoli giochi di luce, i colori del paesaggio, le
geometrie dei campi, gli alberi, i casolari isolati o più semplicemente
le stradine sterrate che attraversano i campi, prendono forma in una
moltitudine di composizioni diverse che richiamano ogni volta la mia
attenzione. Fissare questi elementi in una fotografia rende tutto ancora
più entusiasmante, una sfida continua
- con il tempo, con la luce o più semplicemente con i limiti stessi
della fotografia - che trasforma il paesaggio il un libro aperto e da
studiare alla ricerca continua di nuove forme, soggetti e composizioni.
Si può avere
una grande immaginazione e capacità di previsualizzazione,
mai però la
foto sarà come
l'avevamo immaginata. Credo che questo valga in generale, ma nello specifico
in ciò sta
tutta la magia della fotografia di paesaggio.
"Terra
Ondeggiante" è il
primo di questi portfolio ed oltre a richiamare l'aspetto tipicamente
collinare del paesaggio circostante ho voluto
simbolicamente far riferimento anche al movimento dell'acqua
che con il suo scorrere porta via tutto ciò che trova lungo il
suo percorso ma che spesso restituisce anche ciò che si pensava
fosse andato perduto. La nozione di movimento
si riallaccia così alla mutevolezza continua degli scenari,
del territorio e delle tradizioni a fronte delle quali però ci
sono elementi inamovibili, icone incontrastate che segnano in
modo indelebile il territorio, le tradizioni e la cultura delle
popolazioni locali.
Una di queste icone è sicuramente
l'albero, protagonista discreto e silenzioso delle vallate senesi nonché testimone
del fluire del tempo e simbolo di trascendenza. L'albero affonda le
sue radici nella terra sotto la quale la vita non s'interrompe. L'albero
fiorisce, perde e ritrova le sue foglie. L'albero si rigenera ogni
volta. Per questi ed altri motivi l'albero ha sempre evocato in me
contemplazione, meditazione e concentrazione. L'albero rappresenta
per me un compagno ineluttabile della mia ricerca fotografica sul paesaggio
che trova in parte la sua espressione nei portfolio "Alberi
di Toscana" e "Alberi
e Fiori di Toscana".
Lo
studio del paesaggio mi ha portato spesso a percorrere strade tortuose,
talvolta impraticabili. Altre volte il mio viaggio è stato soltanto
immaginario, attraverso strade che esistevano esclusivamente nella mia
fantasia e che trova una sintesi nel portfolio "Percorsi". È attraverso
queste strade che ho avuto accesso alla scoperta del territorio che mi
ha portato, tra l'altro, ad indagare sia sulla forma che sugli effetti
che l'opera dell'uomo ha sul paesaggio. Condivisibile è l'opinione
secondo cui il paesaggio naturale smette di essere tale quando l'uomo
comincia ad interagire con esso. In particolare l'agricoltura (meccanizzata)
con il tempo ha trasformato l'aspetto del paesaggio circostante la Valdorcia
e le Crete Senesi, dove è proprio
l'agricoltura a gestire la maggior parte del territorio e quindi a plasmarne
la forma. L'effetto combinato dell'opera dell'uomo, della luce e della
morfologia di questa terra creano spesso composizioni straordinarie,
esteticamente molto seducenti che, ad un'analisi più approfondita,
celano però importanti
implicazioni dal punto di vista della sostenibilità ambientale
di medio
e lungo termine. Le immagini che presento nel portfolio "Forme
e Linee" sono
una sintesi di questa ricerca tutt'ora in corso.
Tradizionale punto
di forza del territorio senese è l'ambiente
rurale le cui immagini hanno fatto il giro del mondo e costituiscono
un valore aggiunto che crea ricchezza e occupazione nel territorio. Basti
pensare che soltanto a Siena sono presenti
più di 700 aziende agrituristiche
che attirano ogni anno uno straordinario flusso di visitatori. In tutta
la provincia, invece, le aziende agricole sono all'incirca 15000. Il
modo in cui l'ambiente rurale si presenta oggi è il risultato
delle profonde trasformazioni che si sono succedute nel tempo e che hanno
consentito il passaggio da un sistema di gestione basato sulla mezzadria
a quello delle fattorie. In questo contesto il paesaggio assume sempre
più le
sembianze di un'opera d'arte impreziosita da numerosissime case coloniche,
ville e dimore di pregevole fattura. Ho raccolto alcuni stralci di
queste visioni
nel porfolio "Luoghi
da Vivere", ricerca mai interrotta che spero di
integrare in futuro quanto più possibile.
Qualche dettaglio tecnico: alcune immagini
sono scansioni di diapositive, prevalentemente di Velvia 50 o Provia
100, altre, invece, sono state realizzate con corpi macchina digitali.
Novità - Sono disponibili due versioni di queste gallerie: (1) versione html che contiene una piccola selezione di immagini; (2) slideshow in flash che contiene, invece, molte fotografie in più; per accedere allo slide swho fate click sulla scritta "Slideshow" accanto al titolo di ogni galleria. Per vedere le fotografie senza il copyright watermark utilizzate la modalità slideshow. Inoltre è adesso disponibile su Blurb il mio libro "Tuscany Landscapes".

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